
informativa 6 min di lettura
Galleria di Apollo al Louvre: i gioielli della Corona di Francia
Aggiornato il 28 ottobre 2026
La Galleria di Apollo del Louvre è una grande sala al piano 1 dell’ala Denon, che Luigi XIV fece decorare nel XVII secolo e che oggi custodisce parte dei gioielli della Corona di Francia, insieme a vasi in pietre dure e a una collezione di tabacchiere. È la galleria in cui è avvenuto il furto di gioielli del 19 ottobre 2025. Con il biglietto d’ingresso al museo, che costa 22 € o 32 € a seconda della residenza, non paghi nulla in più per vederla.
Cos’è la Galleria di Apollo del Louvre?
È un lungo corridoio a volta dell’antico palazzo reale, costruito sopra gli appartamenti estivi di Anna d’Austria, sul lato sud-ovest della Cour Carrée, secondo es.wikipedia. La sua storia ha quattro momenti:
| Data | Cosa accadde |
|---|---|
| 1566 | Carlo IX avvia la Petite Galerie; il piano superiore era allora una terrazza |
| 1595–1610 | Sotto Enrico IV si aggiunge un piano: la Galleria dei Re, con ritratti di re e regine |
| 6 febbraio 1661 | Un incendio durante l’allestimento di un balletto distrugge il pavimento e la decorazione |
| 1661–1663 | Louis Le Vau la ricostruisce e Charles Le Brun ne progetta la decorazione per Luigi XIV |
Il tema di Le Brun è il Sole: il percorso dell’astro attraverso le ore, i mesi e i continenti, e dietro di esso le virtù del Re Sole. Es.wikipedia la descrive come la prima galleria reale di Luigi XIV e il modello della Galleria degli Specchi di Versailles, realizzata vent’anni dopo. Quando il re si trasferì a Versailles nel 1679, i lavori si fermarono.
La volta fu completata molto più tardi. Nel XVIII secolo l’Accademia reale di pittura ne riempì via via gli spazi vuoti, e tra il 1848 e il 1854 l’architetto Félix Duban la restaurò e affidò il dipinto centrale a Eugène Delacroix: Apollo che uccide il serpente Pitone. Alle pareti ci sono 28 arazzi della manifattura dei Gobelins, tessuti tra il 1851 e il 1861. L’ultimo grande restauro, con oltre cinquanta specialisti, si è svolto tra il 2002 e il 2004.
Quali gioielli della Corona custodisce la Galleria di Apollo?
La galleria espone parte dei gioielli della Corona di Francia, che dipendono dal dipartimento di Arti decorative del museo (es.wikipedia). Il pezzo più famoso è il diamante Reggente, che i ladri del 2025 non hanno portato via.
Va tenuto presente che l’insieme è una piccola parte di ciò che fu. La maggior parte dei gioielli della Corona fu venduta dalla Terza Repubblica nel 1885, compresa la corona di Napoleone III, secondo es.wikipedia.
Qual è la storia della corona dell’imperatrice Eugenia?
La corona fu realizzata nel 1855 per Eugenia de Montijo, moglie di Napoleone III, in occasione dell’Esposizione universale di Parigi di quell’anno. Ecco come la descrivono il Louvre ed es.wikipedia:
- Autore: il gioielliere Alexandre-Gabriel Lemonnier, che realizzò contemporaneamente anche la corona dell’imperatore (scheda del Louvre).
- Materiali: oro, diamanti e 56 smeraldi. Gli smeraldi erano dell’imperatore; per i diamanti si usarono meno pietre della Corona che nella corona di Napoleone III.
- Forma: otto archi d’oro cesellato a forma di aquila si alternano a palmette di diamanti; in cima, un globo di diamanti con una croce.
- Storia: la corona fu restituita all’imperatrice, ormai in esilio, nel 1875. Lei la lasciò in eredità alla principessa Maria Clotilde Napoleone, contessa di Witt. Andò all’asta nel 1988 ed entrò al Louvre quello stesso anno con il contributo di Roberto Polo.
La corona di Napoleone III, realizzata in coppia, fu venduta nel 1885 e oggi è scomparsa, secondo la scheda del Louvre. Eugenia morì nel luglio 1920.
Cosa è stato rubato nella Galleria di Apollo?
Il 19 ottobre 2025 alcuni ladri sono entrati da una finestra e hanno portato via otto gioielli da due vetrine: pezzi della parure di zaffiri delle regine Maria Amelia e Ortensia, la collana e gli orecchini di smeraldi dell’imperatrice Maria Luisa, e il diadema, un grande fiocco da corpetto e la spilla reliquiario dell’imperatrice Eugenia. La corona di Eugenia è caduta loro durante la fuga ed è stata recuperata danneggiata lo stesso giorno. Lo raccontiamo data per data, con le fonti, in cosa si sa del furto al Louvre del 2025.
Non era il primo furto in questa sala. Nella notte tra il 15 e il 16 dicembre 1976, tre ladri entrarono con un’impalcatura, legarono due sorveglianti e portarono via la spada dell’incoronazione di Carlo X, mai ritrovata (es.wikipedia).
Il 27 ottobre 2026 la scheda del Louvre indicava la corona di Eugenia come «non esposta».
Come visitare la Galleria di Apollo?
La galleria si trova al piano 1 dell’ala Denon, lo stesso piano della Gioconda (sala 711) e della Nike di Samotracia (sala 703). Per orientarti ti aiuta la mappa del Louvre.
Tre consigli pratici:
- Consulta il calendario delle sale del museo il giorno prima. Il Louvre pubblica quali sale aprono ogni giorno nel suo calendario ufficiale delle sale, e la Galleria di Apollo vi compare con il proprio nome.
- Guarda il soffitto, non solo le vetrine. La volta di Le Brun, con l’Apollo di Delacroix al centro, è il cuore del programma decorativo della galleria.
- Prenota il biglietto con orario. Il biglietto d’ingresso costa 22 € per cittadini o residenti dello Spazio economico europeo e 32 € per tutti gli altri, e il museo è chiuso il martedì.
Se vuoi capire come il Louvre sia passato da palazzo reale a museo, leggi la storia del Louvre. E se preferisci percorrere il piano 1 dell’ala Denon con una guida, la visita guidata al Louvre include il biglietto e i capolavori di quell’ala.

Verifica prezzi e date
Prenota i biglietti in anticipo: le fasce orarie più richieste vanno esaurite.
Prenota i biglietti
Da59 €a persona
Verifica disponibilità- Cancellazione gratuita fino a 24 ore prima in 9 opzioni su 10
- Ingresso al Louvre incluso in tutte
- Prezzi in euro
Prezzo verificato il 27 ott 2026
Fonti